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PARLIAMO DI DAD A CALDERARA DI RENO - SECONDA PARTE

 

                                                                                           Calderara di Reno, 4 maggio 2020 

 

Gentili Famiglie, 

è passato un mese e mezzo da quando ho fatto il punto circa la situazione della DAD nel nostro Istituto e individuato le linee programmatiche di azione della scuola di Calderara e, anche se non è ancora tempo di bilanci, qualche considerazione è opportuna. 

Infanzia 

Nella sezione dedicata ai più piccoli, l’Arco-Posta sul sito della scuola, gli insegnanti hanno postato video e dato indicazioni di attività da svolgere a casa. Dalla prossima settimana, per i bimbi di cinque anni partiranno le attività per la continuità con la scuola Primaria e sempre nello stesso periodo inizieranno anche per i più piccoli le videolezioni. Prima di incontrare i bimbi le maestre video-incontreranno le famiglie che si renderanno disponibili. Nessuno resterà indietro e le famiglie che non parteciperanno alle videolezioni saranno avvicinate telefonicamente per un contatto. Ci rendiamo conto che questo dell’Infanzia costituisce il segmento educativo più problematico nell’attuale condizione, considerata l’età dei bambini che non consente un approccio diretto efficace con la tecnologia ma gli insegnanti sono fermamente intenzionati a non arretrare e non perdere di vista nessuno. 

Primaria 

La DAD nella scuola Primaria, senza l’attivazione delle videolezioni, alla lunga ha mostrato di non essere adeguata come hanno riportato con fatti concreti più famiglie. Infatti, lo stimolo visivo e uditivo che le maestre non hanno fin qui esercitato con la classe, ha finito per essere la causa di una maggiore difficoltà nell’apprendimento dei bambini e, in qualche caso, di uno “spegnimento” della loro curiosità intellettuale. A partire da questa settimana i docenti programmeranno le videolezioni sull’”agenda” del registro elettronico e inviteranno i bambini a partecipare. Non tutto andrà alla perfezione sin dalla prima videolezione perché ogni insegnante deve tarare il mezzo che veicola il suo intervento e l’impatto sui suoi alunni allo scopo di aggiustare il tiro. Ci vuole pazienza, costanza e tenacia come ci dicono i docenti della scuola secondaria ma...avanti tutta! Non verrà più richiesto di stampare schede a casa ma verranno utilizzati i libri di testo e relativi eserciziari. 

Secondaria 

La DAD alla scuola Secondaria in molti casi ha funzionato ma non tutte le famiglie sono in possesso di connessione e device adeguati. Noi stiamo provvedendo alla consegna di ulteriori supporti tecnologici e di connessione. 

Abbiamo appena concluso i Consigli di classe di tutte le sezioni e vi riporto le considerazioni dei docenti che ho trovato maggiormente interessanti: 

• Gli studenti hanno, nella maggior parte dei casi, accolto favorevolmente le videolezioni. Coloro i quali venivano disturbati in aula dal rumore di fondo della classe o dalle esternazioni estemporanee di qualche compagno in vena di trovare un uditorio, scoprono maggior concentrazione e tranquillità dato che i microfoni sono chiusi fino a richiesta di apertura da parte degli insegnanti; 

• La registrazione di alcune brevi lezioni, dedicate ad un argomento o a parte di esso, favoriscono l’apprendimento di chi ha bisogno di riascoltare una o più volte le spiegazioni dell’insegnante; 

• Consegna degli elaborati. Gli insegnanti sono disponibili ad ogni sorta di spiegazione e chiarimento su come consegnare gli elaborati, persino a seguire il singolo studente passo passo nel procedimento. Ciò nonostante ci sono ancora alunni che non consegnano in tempo o non consegnano affatto ciò che viene loro richiesto: in tal caso a risentirne sarà la valutazione finale

• (Dulcis in fundo) Molti sono i ragazzi che seguono partecipando attivamente e con grande profitto, molti si impegnano secondo le loro capacità dimostrando di essere in grado anche in questa situazione, soprattutto in questa situazione!, di sapersi adattare e trovare elementi di crescita utili per future nuove esperienze di vita e di lavoro. 

Famiglie (Scuola Secondaria) 

Come scuola ci sentiamo di parlare con franchezza ai genitori perché è chiaro che senza il loro diretto intervento educativo non sarà possibile ottenere risultati soddisfacenti e perché la posta in gioco è molto alta e non riguarda la promozione o meno all’anno successivo. Il più importante è il richiamo alla serietà dello studio e mi rivolgo in modo particolare ai genitori dei ragazzi delle classi terze. 

Durante le videolezioni i docenti chiedono di attivare le videocamere e disattivare il microfono ma in più di un’occasione gli studenti hanno disattivato videocamere e microfoni non rispondendo alle sollecitazioni dei docenti: risultano “presenti” alla lezione ma non hanno risposto a nulla e a nessuno. Ricordo che i docenti vi segnalano questi ed altri tipi di comportamenti inadeguati (i malfunzionamenti del computer appena qualche secondo dopo essere stato chiamato a rispondere...) sul registro elettronico alla voce “Annotazioni”. Per favore, controllate

Vorrei che i genitori ci aiutassero a far capire loro che tutto quello che non potrà essere appreso in questo periodo non sarà oggetto di studio e attenzione alle scuole superiori e la loro carriera scolastica risulterà danneggiata. Ci tengo a dire che i docenti stanno facendo decisamente di più del loro dovere per limitare i guasti che il periodo di chiusura forzata potrebbe portare alla preparazione della loro classe. 

Ragazzi che si collegano alla lezione in pigiama o direttamente dal letto, che durante la lezione si eclissano per giocare a coppie o più ai videogiochi oppure sbadigliano vistosamente perché rimasti troppo a lungo svegli la notte a giocare o chattare: questi non sono comportamenti ammissibili a fronte della profusione di impegno dei loro insegnanti ma direi soprattutto per una semplice questione di buona educazione familiare. 

Con oggi prende l’avvio l’ultimo mese di scuola e spero venga impiegato da tutti, le nostre alunne e i nostri alunni, nel modo migliore che conosco per diventare veramente se stessi: studiando ed impegnandosi nella realizzazione dei propri obiettivi. 

Un caloroso saluto, 

 

La Dirigente 

Emanuela Cardiota